Cassazione 7041/2025 – Mancato deposito delle ricevute di accettazione e di consegna delle notifiche del ricorso per cassazione eseguite via pec
Il ricorso è inammissibile sulla scorta del principio che, in tema di giudizio per cassazione, ove il ricorso sia notificato in via telematica, ai fini della prova del perfezionamento della notificazione è necessaria la produzione del messaggio di trasmissione a mezzo PEC e dei suoi allegati (ricorso e procura) nonché delle ricevute di accettazione e di avvenuta consegna in formato eml o msg, ai sensi dell’art. 9, commi 1 bis e 1 ter, della L. n. 53 del 1994. Sentenza
Cassazione 8071/2025 – L’allontanamento dalla casa coniugale può comportare una dichiarazione di addebito della separazione
Il volontario allontanamento dal domicilio familiare da parte dei uno dei coniugi, ove attuato unilateralmente dal coniuge, cioè senza il consenso dell’altro coniuge, costituisce violazione del dovere matrimoniale di convivenza ed è conseguentemente di per sè sufficiente a giustificare l’addebito della separazione personale in quanto porta all’impossibilità della convivenza, a meno l’autore della condotta abbandonica non abbia dimostrato l’esistenza di una giusta causa ex art. 146 c.c. o che l’abbandono sia stato determinato dal comportamento dell’altro coniuge o sia intervenuto in un momento in cui la prosecuzione della convivenza era già divenuta intollerabile e in conseguenza di tale fatto (Cass. n.10719/2013; Cass. 25663/2014; Cass. 648/2000) Sentenza
Cassazione 8254/2025 – Quando un condomino può impugnare le delibere di un supercondominio?
… ne consegue che legittimato ad impugnare la delibera dell’assemblea dei rappresentanti di condominio è ogni singolo condomino…
Cassazione 5844/2025 – Registrazione di una conversazione privata senza consenso nell’esercizio del diritto di difesa
La Commissione centrale non si è conformata ad un principio di diritto consacrato nella norma dell’art. 24 del Codice della Privacy, in applicazione, ancor prima, del principio generale di cui all’art. 51 cod.pen., secondo cui non è illecita la violazione del diritto alla riservatezza, cioè la condotta di registrazione d’una conversazione tra presenti in mancanza dell’altrui consenso, ove rispondente alle necessità conseguenti al legittimo esercizio del diritto di difesa in giudizio.
Cassazione 10267/2025 – Da quando decorrono gli interessi di mora sui compensi degli avvocati
nel caso di richiesta avente ad oggetto il pagamento di compensi per prestazioni professionali rese dall’esercente la professione forense, gli interessi di cui all’art. 1224 cod. civ. competono a far data dalla messa in mora, coincidente con la data della proposizione della domanda giudiziale ovvero con la richiesta stragiudiziale di adempimento
Cassazione 5474/2025 – Successioni: mediazione, trascrizione e accettazione
“L’apertura della successione non comporta l’automatico trasferimento dell’eredità a favore di coloro che sono chiamati a divenirne titolari poiché l’acquisto dell’eredità in capo ad essi dipende da una loro manifestazione di volontà che si perfeziona mediante l’accettazione…
In tema di mediazione obbligatoria ex art. 5, comma 1-bis, del d.lgs. n. 28 del 2010, il preventivo esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda, ma l’improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d’ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza; ove ciò non avvenga, il giudice d’appello può disporre la mediazione, ma non vi è obbligato, neanche nelle materie indicate dallo stesso art. 5, comma 1-bis
Cassazione 10725/2025 – Obbligo di salvataggio
La violazione dell’obbligo di salvataggio, di cui all’ art. 1914 с.c., è ravvisabile solo nel caso in cui l’assicurato eviti di tenere una condotta, successiva alla stipula del contratto