Cassazione 12111/2025 – Ricorso inammissibile se oscuro e incoerente
Il ricorso è manifestamente inammissibile, esso infatti è privo dell’esposizione dei fatti salienti del giudizio (imposta a pena di inammissibilità dall’art. 366 n. 3 c.p.c.); di una chiara esposizione
del contenuto della sentenza impugnata; di qualsiasi ragionata censura avverso quest’ultima. Un ricorso così concepito è incoerente nei contenuti ed oscuro nella forma: e coerenza di contenuti e chiarezza di forma costituiscono l’imprescindibile presupposto perché un ricorso possa essere esaminato e deciso, come ripetutamente affermato da questa Corte (Sez. 3, Ordinanza n. 16089 del 7.6.2023; Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 25892 del 23.9.2021; Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 6546 del 10.3.2021; Sez. 3, Ordinanza n. 24697 del 5.11.2020; Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 9996 del 28.5.2020; Sez. 5 – ,
Sentenza n. 8425 del 30/04/2020).